Il territorio
Dai terreni
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Il comprensorio del Piave inizia lì dove il fiume sfugge alla stretta delle montagne dolomitiche e dilaga nel vasto respiro della pianura trevigiana e veneziana. Così il territorio della Doc Piave è racchiuso in una vasta pianura che si estende dai confini nordorientali delle provincia di Treviso con il Friuli fino alla foce del Piave, a Cortellazzo; dalle colline di Conegliano e del Montello fino al primo entroterra della città di Venezia. In questa vasta area (che rappresenta una delle Doc più estese dell’Italia settentrionale) la vite è coltivata da almeno tre millenni, come testimoniano numerori reperti preistorici. Sono verso I primi anni del Novecento venne razionalizzata la coltivazione attraverso l’impianto di numerosi vigneti secondo le indicazioni degli studiosi della vicina Stazione sperimentale di viticoltura di Conegliano. Vennero inoltre bonificati circa 3.000 ettari per la coltivazione. Poi negli anni cinquanta sorsero anche le prime cantine sociali e nel 1959 il Consorzio Tutela Vini del Piave. Partendo da nord e scendendo verso sud i suoli si rapportano alla forza con cui il Piave ha trasportato a valle I meteriali raccolti nei colli e nei monti. Dai suoli rossi antichi che corrispondo alla prima presenza del Piave a ovest del Montello, si passa ai terreni ricchi di scheletro, a quelli di medio impasto e infine ai suoi di prevalente costituzione argillosa. Complessivamente sono 50 i comuni della provincia di Treviso e 12 quelli della provincia di Venezia dove vengono prodotti i Vini del Piave Doc, tutelati dal relativo Consorzio nato nel 1959.
Ad una diversificata costituzione pedologia si affianca una realtà climatica con temperature minime e massime dai netti gradienti, escursioni termiche che si portano sui massimi valori nella parte nordest della Doc, temperature più calde al di sotto della linea Motta-Oderzo e precipitazioni di entità variabile da un’area all’altra… L’area della Doc Piave presenta una grande varietà di terreni e microclimi, che consente di ottenere vini particolarmente differenziati tra loro da numerosi diversi vitigni. La zonazione avviata nel 2007 propone a ciascun ambiente pedoclimatico e geologico e, in esso, a ciascun vitigno, di esprimersi al meglio attraverso gli accorgimenti indicati dai considerevoli rilevamenti effettuati sui terreni, sulle piante e sui frutti. Difficile, quindi, definire “un carattere generale” per i Vini del Piave, diversi tra loro per tipologia e storia, ambiente e tradizioni di lavorazione: situazioni nelle quali numerosi vitigni internazionali – presenti nella zona fin dalla fine dell’Ottocento – hanno trovato habitat felice e declinazioni particolari che ne esaltano caratteristiche tipicamente “locali”, frutto di una terra generosa ma anche di una tradizione vitivinicola aperta da sempre alla ricerca e alla sperimentazione.