Il Piave scorre sulle terre del Raboso e traccia solchi di sapori e valori che cullano saperi e tradizioni della Marca Trevigiana. Ha preso corpo in questi mesi del 2010 il progetto Piavè sviluppato dal Consorzio in collaborazione con la Provincia di Treviso mirato a promuovere i pregiati vini del territorio. Un progetto innovativo e dinamico che vuole proporsi quale co-protagonista in una serie di eventi e manifestazioni di assoluto rilievo per la Provincia di Treviso, creando un legame tra la cultura e il prodotto locale della Marca Trevigiana.
Nello specifico: storia, arte, tradizione, cultura in genere e del buon bere. A questo progetto partecipa in sinergia anche la Strada dei Vini del Piave identificando una serie di eventi e manifestazioni di grande importanza per il trevigiano, cui inserirsi con iniziative caratterizzate dalla novità del progetto stesso.
Piavè si presenta con un proprio logo che lo individua e lo contraddistingue come anima del territorio del Consorzio di Tutela dei Vini del Piave e della Strada dei Vini del Piave.
La prima iniziativa in programma si è tenuta sabato 26 giungo in occasione della rievocazione medioevale “Portobuffolè XIII Secolo”, durante la quale Piavè ha dato importanza alla “storia” delle nostre cantine attraverso una degustazione studiata ad hoc per dar rilievo e movimento all’evento.
Il secondo appuntamento si è svolto il 30 giugno a Salgareda presso “La Casa sul Piave G. Parise”.
Piavè ha proposto una rilettura dei propri vini in armonia con l’opera del famoso scrittore, in una serata ricca di emozioni orientali. L’attore Livio Vinello ha letto alcuni brani tratti da “L’eleganza è frigida” di Goffredo Parise con interventi musicali di Oreste Sabadin. Un libro che racconta del viaggio in Giappone compiuto da Parise proprio trent’anni fa. Ma il piatto forte della serata, è proprio il caso di dirlo, è stata l’originale degustazione dei vini del Piave abbinati al Sushi, tipico piatto giapponese per richiamare la stessa atmosfera assaporata da Parise, in particolare dell’Incrocio Manzoni Bianco. Idea audace e innovativa.
Il 17 luglio Piavè è andato invece di scena ad Oderzo in piazza Grande nel corso della rassegna riservata al vino Raboso “dalla Terra alla Tavola” con una serata dedicata al futuro di questo grande vino autoctono attraverso un incontro dibattito dal titolo “Il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco, due perle dell’enologia italiana”.
Il 23 e 24 luglio Piavè è stato presente all’anteprima che si è tenuta nel parco del Sant’Artemio, sede della Provincia, di Calici di Stelle e il 10 agosto a Borgo Malanotte per un’altra tappa della rassegna.
Nella suggestiva atmosfera del piccolo borgo medievale e di Villa Dirce alla riscoperta di antichi sapori e nuovi profumi con vini, formaggi, salumi, frutta, grappe e liquori della nostra terra. Il Consorzio di Tutela dei vini del Piave DOC ha guidato le degustazioni di Incrocio Manzoni, Carmenère e Raboso del Piave e si sono tenute le premiazioni dei vini della ‘Selezione del Sindaco 2010’.
